Contesto

L’iniziativa popolare “Per la sicurezza alimentare”, lanciata il 4 febbraio 2014, è stata presentata alle autorità l’8 luglio seguente, corredata di 147’812 firme valide. Negli ultimi vent’anni, mai un’iniziativa popolare è riuscita con tale rapidità. Il suo obiettivo è consolidare l’approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari prodotte in Svizzera, in modo sostenibile e diversificato.

Il 29 ottobre 2014 il Consiglio federale ha espresso l’intenzione di presentare un controprogetto diretto all’iniziativa. Nel suo rapporto di 25 pagine, ha tra l’altro dichiarato: “con l'attuale base costituzionale, non si affronta in maniera completa la disponibilità a livello di consumo” (pag. 18), arrivando così alle stesse conclusioni cui sono giunti i promotori dell’iniziativa. 

Il controprogetto ha ripreso le richieste in materia di sicurezza alimentare, ha riconosciuto l’importanza della produzione indigena e l’ha collocata in un più vasto approccio complessivo. Il Consiglio federale ritiene che per garantire la sicurezza alimentare occorra anche prendere in considerazione le basi di produzione (in part. il terreno coltivabile), la concorrenzialità della catena del valore aggiunto, l’importazione di derrate alimentari e un consumo rispettoso delle risorse naturali.

Al termine, il Consiglio federale ha rinunciato a proporre un controprogetto diretto. L’iniziativa per la sicurezza alimentare resta quindi l’unico approccio complessivo a questo argomento in grado di completare in modo convincente la Costituzione federale.